50 anni Unical, Corigliano: università centro di investimento sul futuro

Cosenza, Lunedì 08 Ottobre 2018 - 20:21 di Redazione

L’assessore all’Istruzione Maria Francesca Corigliano, in rappresentanza del presidente Oliverio impegnato nella visita della presidente del Senato Casellati, ha partecipato agli eventi organizzati stamane per celebrare i 50 anni dalla Legge istitutiva dell’Università della Calabria. Una occasione che ha contato dapprima l’intitolazione a Beniamino Andreatta, primo rettore dell'Unical, alla presenza del rettore Gino Mirocle Crisci, dei rappresentanti istituzionali, dei familiari, del ponte sul torrente Campagnano che collega i comuni di Cosenza e Rende, e quindi nel Tau Teatro Auditorium dell’ateneo, il dibattito “I primi cinquant’anni”. “E’ stata davvero importante e significativa la scelta di associare il ricordo della legge istitutiva dell’Università della Calabria a quello del professore Beniamino Andreatta- ha detto l’assessore Corigliano nel convegno-. L’università è stata per la nostra Calabria una vera e propria rivoluzione, a cui hanno creduto fortemente, come ricordato in un dovere di memoria, Giacomo Mancini, Riccardo Misasi, allora ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Principe nell’ambito di una visione riformista che sapeva cogliere quei fermenti che avrebbero cambiato la fisionomia della Calabria con l’istituzione dell’ateneo. Lo stesso campus è stata una rivoluzione dal punto di vista organizzativo: una piccola città all’interno di un territorio più vasto in cui era prevista all’inizio quell’osmosi tra parte docente e studenti, sicura garanzia di condivisione di processi, di insegnamento-apprendimento, confronto e promozione della capacità critica che andava ben oltre la didattica delle aule. Autonomia didattica, di più, con organizzazione dei dipartimenti ma anche e soprattutto di un’attivazione di corsi di laurea centrati anche sulle specificità del territorio calabrese, come per esempio la difesa del suolo.” “ Dobbiamo essere grati alla ‘furia del fare’ di Beniamino Andreatta- ha proseguito l’assessore -, riconoscendo importante che una persona che crede in un progetto assuma la responsabilità di guidarlo, come egli ha fatto da primo rettore, e scelga di porre dei rischi e forzare un po’,  sempre nel rispetto della legge, affinché le cose si realizzino senza aspettare i lunghissimi tempi della burocrazia, che talvolta portano al fallimento dei progetti e alla dispersione.” “ Altro elemento rivoluzionario- ha sottolineato ancora- è stato quello di dare una risposta ai bisogni degli studenti calabresi. Tante famiglie non erano nella condizione di sostenere gli studi dei propri figli fuori regione Calabria e ciò provocava una doppia dispersione di capitale umano: da una parte i giovani capaci, meritevoli, bloccati dai vincoli di carattere economico, dall’altra i giovani che non dovendo subirne il peso potevano andare in altre università, non ritornando poi, ma dispiegando il proprio progetto di vita nelle città in cui avevano svolto gli studi. Una risposta forte, quindi, in termini di difesa del capitale umano.” “ Proprio nell’ambito di questa difesa ed in una visione ancora più ampia si colloca la scelta del presidente Oliverio, sin dal suo insediamento, di proporre la nascita del sistema universitario calabrese, sancito dalla sottoscrizione di un protocollo e che ha consentito alla regione di mettere in campo risorse per un ammontare complessivo di 128 milioni di euro. Risorse- ha messo in rilievo la Corigliano- che sono state utilizzate per finanziare borse di studio per garantire il diritto allo studio. Basti un dato: nel 2014 era solo il 34% degli idonei a veder riconosciuto il diritto alla borsa di studio, nel 2017 invece, si è arrivati al 100% con un accoglimento pieno della richiesta. Parallelamente, fondi per il potenziamento infrastrutturale, per il potenziamento della didattica attraverso l’implementazione delle tecnologie di aula e dei laboratori, assegni di ricerca e di dottorato per consentire ai nostri ricercatori di fare esperienza altrove con il vincolo di tornare e spendere questa esperienza di un semestre di attività all’interno di questa università. Questo tipo di concordia, questa reciproca attenzione, la capacità di essere insieme, ognuno per la propria specificità, rispettosi delle funzioni di ciascuno, è sicuramente un elemento di crescita per la Calabria; sono stata veramente felice di aver portato in questa circostanza così importante il saluto del presidente della Regione che crede fortemente nell’università e ha scelto di dare fiducia al sistema universitario sapendo che questo è un investimento. Le università non sono centri di costo come in passato sono state considerate anche da certa politica, ma centri di investimento sul futuro.” Il dibattito è stato preceduto dall’inaugurazione, sempre nel TAU, della mostra “Il Campus che nasce. Il concorso internazionale per la costruzione dell’Università della Calabria”. Moderato dal caporedattore RAI Calabria Luca Ponzi ed introdotto dal rettore Crisci  ha contato i saluti del sindaco di Rende Marcello Manna, del vicesindaco di Cosenza Jole Santelli, la partecipazione del direttore generale del Miur, Daniele Livon e di Enrico Letta, della Grande Ècole Sciences Po di Parigi. 



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